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NON TI PAGOAutore: Eduardo De Filippo Durata: 3 atti (120' incl. 2 intervalli di 10') Periodo di rappresentazione: 14,15 e 16 dicembre 2006 ore 21 presso Procida Hall Spettatori: 600 La tramaMario Bertolini, dipendente del bancolotto di Ferdinando Quagliuolo, sogna il padre di quest'ultimo che gli propizia una quaterna di 4 milioni. Ma Ferdinando è convinto di essere il destinatario del sogno e si rifiuta di pagare la vincita. A chi appartiene un sogno? Domanda davvero bizzarra dalla risposta ovvia. Nessuno potrebbe immaginare che un sogno possa sbagliare indirizzo a causa di un incauto trasloco. Ma se quel sogno è la predizione di una sontuosa vincita al lotto, allora tutto cambia. E può succedere che ci sia chi rivendichi la proprietà del sogno e chi il diritto alla vincita. E allora meglio convocare preti, avvocati, ma anche clienti di barbiere, a dirimere la paradossale questione. Il pubblico parteggerà per Ferdinando Quagliuolo, per la sua caparbietà, per la sua ostinata dignità nel chiedere giustizia. La cocciutaggine di Ferdinando è quella di chi non s’arrende davanti ad un destino che si accanisce e che consente a Mario Bertolini di continuare a mietere ciò che non ha seminato. E allora Ferdinando gioca tutte le sue carte per opporsi a ciò che definisce una fortuna spropositata. E già, perché la fortuna quando è eccessiva fa davvero rabbia e somiglia tanto ad ingiustizia, a scarsa equità. Proibisce così alla figlia Stella di continuare a frequentare Bertolini, si appropria del biglietto vincente, promulga la sua “legge”, arriva alla minaccia a mano armata e infine con la proposta di una maledizione pretende dal padre defunto di rimediare allo sbaglio di persona. Se credere alla superstizione è da sciocchi ma non crederci porta male, la suggestione gioca un brutto scherzo al giovane Bertolini che vede la sua fortuna mutarsi in sciagura. Riscuotere il premio diventa per lui l’espiazione di una colpa. Quagliuolo non agisce mai per avidità, infatti rifiuta il premio di consolazione propostogli e anche nel finale saprà comportarsi coerentemente. La sua è sete di giustizia per rendere a chiunque quel pizzico di gratificazione che merita dopo tanti vani tentativi. |
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Aggiornamento del 22/01/2010
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