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Miseria e nobiltàAutore: Eduardo Scarpetta Durata: 3 atti Periodo di rappresentazione: mercoledì 22, giovedì 23 dicembre 1993 al Procida Hall e dicembre 1996 al Procida Hall e Sala San Giacomo Spettatori: n.p. La tramaNarra la storia di Felice Sciosciammocca, uno squattrinato popolano di Napoli,che vive alla giornata facendo lo scrivano, condividendo la casa con il figlio Peppiniello,la compagna Luisella, l'amico Pasquale, di professione fotografo, con la rispettiva moglie Concetta e la figlia Pupella. Un giorno il marchesino Eugenio bussa alla loro porta per chiedere un favore; egli è innamorato della bella Gemma, di professione ballerina, ma la sua famiglia si oppone all'unione, poiché la ragazza non è una nobile. Il padre della ragazza invece vuole consentire il fidanzamento, ma vuole conoscere i parenti del giovane. Il marchesino dunque chiede loro di travestirsi e fingere di essere i suoi familiari e di presentarsi con lui a casa di Gemma. La situazione si complica poiché Peppiniello, stufo dei rimproveri, e soprattutto spinto dalla fame, va a lavorare come cameriere proprio a casa di don Gaetano, padre di Gemma. Don Gaetano non si rende conto della messa in scena, e non solo cede la mano della figlia; riesce (ovviamente con facilità) ad ottenere il "privilegio" di avere i nobili parenti del marchesino a pranzo, al quale partecipa anche Luigino, suo figlio, innamorato di Pupella. Ma i colpi di scena sono imminenti; donna Bettina, cameriera personale di Gemma, è la moglie di Felice, che anni prima lasciò, stufa dei suoi tradimenti. Felice si riappacifica con Bettina, mostrandole il loro figlio Peppiniello dopo tanto tempo(dopo aver scoperto con sorpresa che lavorava in quella casa). Come se non bastasse donna Luisella, che non aveva preso parte alla finzione, si presenta a sorpresa, litigando con Felice e facendo scoprire l'inganno. Sarà un colpo di scena a risolvere la situazione: Gemma è corteggiata da tempo dal signor Bebè, che altri non è se non il marchese Ottavio Favetti, padre di Eugenio. Il marchesino scopre la doppia identità del padre e lo costringe ad acconsentire il fidanzamento dei due. Così don Gaetano benedice l'unione tra i due giovani, aggiungendo quelle di Luigino e Pupella, e Felice e Bettina. |
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Aggiornamento del 22/01/2010
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